Rugiada di mare Rugiada di mare
Rugiada di mare
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“I’m a paradox. I want to be happy, but I think of things that make me sad. I’m lazy, yet I’m ambitious. I don’t like myself, but I also love who I am. I say I don’t care, but I really do. I crave attention, but reject it when it comes my way. I’m a conflicted contradiction. If I can’t figure myself out, there’s no way anyone else has.”

Lorenzo. 19. Rome.
02:30

- come mai non dormi?
- ti penso

- e che pensi, sentiamo
- penso alle tue ciglia

- e quando me le avresti viste le ciglia così bene da poterle addirittura pensarle
- tu sei molto ingenua e distratta, mia cara

- tu invece sei un osservatore
- mi conosci

- poi a cos’altro pensi?
- alle tue labbra

- e cosa pensi delle mie labbra, dimmi
- che sono l’inizio del mondo, non dico “fine” perché è banale

- tu vuoi essere particolare e originale
- tu dovresti baciarmi, che poi sono le 02:30 di notte e mi augureresti una notte splendida

- come fai ad esserne sicuro?
- si sentono certe cose

- poi senti altro per caso?
- la tua voce

- cos’ha la mia voce adesso
- mi basta, ecco cos’ha

chissene frega della tv

- cosa ti va di fare?
- voglio guardare la televisione

- accendila
- la accendo allora

- fai bene se vuoi guardarla ma sappi che oggi è giovedì e non penso ci siano cose interessanti
- tu dici

- io dico che dovremmo tenerla spenta che poi sai la corrente di questi tempi costa
- tutte scuse

- ah sì e perché le starei dicendo secondo te
- secondo me tu mi vuoi

- ti voglio? e dove?
- accanto a te, se non addosso

- adesso non esagerare
- io mi riferivo a come ti voglio io