Rugiada di mare Rugiada di mare
Rugiada di mare
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“I’m a paradox. I want to be happy, but I think of things that make me sad. I’m lazy, yet I’m ambitious. I don’t like myself, but I also love who I am. I say I don’t care, but I really do. I crave attention, but reject it when it comes my way. I’m a conflicted contradiction. If I can’t figure myself out, there’s no way anyone else has.”

Lorenzo. 19. Rome.
come scrivi te nessuno mai. sei un brivido.
- Anonimo

come il brivido che mi hai creato tu adesso? se è così, è grandissimo e ti ringrazio tantissimo.

quando ci siamo detti che sotto i cieli ci saremmo ritrovati, nessuno dei due aveva pensato quali fossero e che fossero pieni di nuvole.
il meteo ha previsto che per i prossimi giorni ci saranno le nuvole e allora ti andrebbe se ci andassimo a riparare sotto quei terrazzi troppo sporgenti e pericolosi in via delle rose?
piove sulla mia testa e i miei capelli mi oscurano la vista. ti dirò che comunque sei bella e che l’invito per mangiare la pizza e bere qualche cocktail è sempre valido.
sulle mie spalle, in tua assenza, son spuntati nuovi nei particolari a forma di lacrime amare che son piogge arretrate di mesi e mesi fa.
stasera ho fumato tanto e la mia testa per un attimo si è fermata ed è stato bello, eppure ho continuato a pensare al futuro e ai campi verdi e pieni di rose dove ti avrei voluta portare.
ci dicessimo almeno di dormire assieme in queste notti buie, senza l’intento di stringerci o fare niente: a me basterebbe dormirti affianco, ché ti guarderei un po’ ed anche tu dato che gli occhi non li chiudi mai per paura.
scrivo qualcosa anche se vorrei strappar le parole che digito, perché fan male un po’ e fa male pensare e tutto ciò crea mulinelli dalla quale i miei occhi cadono in picchiata concludendo con il distruggersi ma non importa.
la cosa che importa è che come sempre siam distanti e tu dormi nel tuo letto, ed io nel mio e ciò mi fa rabbia.
ti lascio una carezza sui capelli e ti canto una dolce melodia anche se non ne son capace. te la canto piano e sussurrandotela e magari qualche volta ti sfioro con la mano destra i capelli e le spalle, e tu lasci brillantini ovunque anche sul mio viso che non capisco come ci siano arrivati.